Una landing page efficace non è questione di design bello — è questione di architettura della persuasione. Ogni elemento ha un ruolo preciso nel guidare il visitatore verso un'unica azione. Togliere un elemento sbagliato può raddoppiare il conversion rate. Aggiungere il giusto elemento nel posto giusto può moltiplicarlo. In questa guida trovi cosa mettere, dove e perché.

La headline: il lavoro più importante

La headline è la prima — e spesso l'unica — cosa che il visitatore legge. Ha 3-5 secondi per convincerlo a restare. Una buona headline:

Test rapido: se sostituisci il nome del tuo prodotto con quello di un competitor e la headline funziona ancora uguale, è troppo generica.

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Sottotitolo e prima sezione

Il sottotitolo espande la headline e filtra il target. Deve rispondere alla domanda 'per chi è questo e perché dovrei continuare a leggere?'. La prima sezione del corpo deve:

Consiglio pratico: leggi le recensioni dei tuoi clienti, le domande delle community online, i commenti sui competitor. Il linguaggio giusto è già lì — devi solo riportarlo.

Social proof: le prove che convincono

Le persone si fidano delle altre persone più di quanto si fidino delle aziende. Gli elementi di social proof in ordine di efficacia:

  1. Testimonianze specifiche: con nome, foto, azienda e risultato numerico se possibile. 'Ha aumentato le mie vendite' vale zero. '+43% di conversioni nel primo mese' vale molto.
  2. Loghi clienti: anche solo 5-6 loghi riconoscibili aumentano la credibilità significativamente
  3. Numeri: '2.400 aziende', '€4.2M generati', '94% di soddisfazione'
  4. Case study: per prodotti complessi o costosi — un caso con prima/dopo e numeri reali
  5. Rating e recensioni: stelle Google, Trustpilot, G2

La CTA: dove la maggior parte sbaglia

La CTA (Call to Action) è il bottone o il link che chiede al visitatore di compiere l'azione. Gli errori più comuni:

Il testo del CTA dovrebbe completare la frase 'Voglio...' dal punto di vista del visitatore. 'Voglio scaricare la guida', 'Voglio iniziare gratis', 'Voglio vedere una demo'.

Il form: meno campi, più conversioni

Ogni campo aggiuntivo nel form riduce il conversion rate. Regola: chiedi solo quello che ti serve davvero in questa fase.

Se hai bisogno di molte informazioni, usa un funnel multi-step: inizia con una domanda sola (spesso una domanda di qualificazione), poi raccogli il resto. Il primo 'sì' è il più difficile.

Domande frequenti

Quanto deve essere lunga una landing page?
Dipende dalla complessità del prodotto e dal prezzo. Per prodotti semplici e gratuiti (lead magnet): short form, 1-2 scroll. Per prodotti a pagamento con prezzo medio: medium form, 3-5 scroll. Per prodotti costosi o complessi: long form con tutte le obiezioni risolte. La regola: la landing deve essere lunga quanto serve per superare tutte le obiezioni del target.
Video o testo nella landing page?
Entrambi, se possibile. Un video breve (60-90 secondi) above the fold aumenta il tempo sulla pagina e la comprensione del prodotto. Ma la pagina deve funzionare anche senza il video — non tutti lo guardano. Il testo rimane fondamentale per il SEO e per chi non attiva l'audio.
Quante varianti di landing page devo testare?
Inizia con una versione solida, poi fai A/B test su un elemento alla volta: prima la headline, poi la CTA, poi il form. Non testare tutto insieme — non capirai cosa ha fatto la differenza. Servono almeno 200-300 conversioni per ogni variante per avere dati statisticamente significativi.
La landing page deve avere il menu di navigazione?
No, se l'obiettivo è la conversione. Il menu aggiunge distrazioni e vie di fuga. La regola è: landing page = nessun menu, solo logo cliccabile che torna alla home. L'unica eccezione è il link alla privacy policy (obbligatorio nel form).

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